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Green Pass

Dal 1 Luglio 2021 è finalmente utilizzabile il GREEN PASS, Il certificato COVID digitale ideato per semplificare la libera circolazione all’interno dell’UE.

Il Green Pass dovrebbe rimanere in vigore per 12 mesi ma i singoli Stati membri potranno comunque imporre misure differenziate locali rispetto alle linee guida Europee. Qualora in alcuni Paesi dovesse verificarsi una crescita dei casi e l’aumento della circolazione di una variante, il singolo Stato potrà limitare gli spostamenti per evitare la diffusione del virus, o di una delle sue varianti.
Al momento 9 Stati (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Polonia, Lituania, Grecia, Croazia e Spagna) hanno già strutturato il pass collegandosi alla piattaforma comunitaria. Il pass sarà valido anche in Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein. L’Italia pur avendo sviluppato le certificazioni verdi per gli spostamenti nazionali da e verso regioni in fascia arancione e rossa, non è ancora collegata alla rete europea. Tuttavia il Governo italiano ha specificato che mancano «alcuni piccoli ultimi passaggi finali» e, nei prossimi giorni, anche il database italiano comunicherà con quelli degli altri Paesi dell’Unione.
Il GREEN PASS sarà fruibile dalle persone vaccinate (a partire dal 14esimo giorno dopo la vaccinazione), dai guariti dal Covid-19 negli ultimi 6 mesi, e dalle persone in possesso del referto negativo a un test antigenico o molecolare, da effettuarsi nelle 48 ore prima dello spostamento. La certificazione durerà 9 mesi per i vaccinati, 6 mesi per i guariti dal Covid, mentre per chi si sottoporrà a tampone e riceverà un referto di negatività al virus avrà una validità di 48 ore.
SARÀ COMPITO DELL’ENTE CHE VACCINA O DELLA STRUTTURA CHE HA CURATO E CERTIFICATO LA GUARIGIONE DAL COVID DEL PAZIENTE, O DELLA STRUTTURA O LABORATORIO CHE HA ELABORATO IL TAMPONE (NEGATIVO) A RILASCIARE LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA.
Il certificato, che consisterà in un codice a barre QR con una firma digitale per impedirne la falsificazione, sarà disponibile sull’app IO.
Il certificato digitale contiene informazioni strettamente personali come nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni pertinenti su vaccino/test/guarigione e identificativo unico.
Questi dati rimaranno sul certificato e non saranno memorizzati o conservati quando un certificato verrà verificato in un altro Stato membro.
A fini della verifica, verrano controllate solo la validità e l’autenticità del certificato, accertando da chi è stato rilasciato e firmato. Tutti i dati sanitari sono conservati nello Stato membro che ha rilasciato il certificato COVID digitale dell’UE.